la parte accessibile della mia mente

parto, arrivo, cammino, corro, attendo, rifletto, ondeggio, barcollo, cado, mi rialzo e ricomincio. tutte le mie mosse (o quasi) aperte al pubblico dalle 0.00 alle 24.00 senza giorno di chiusura.

Monday, March 01, 2010

sun is still shining

Those who wish to follow me
I welcome with my hands
And the red sun sinks at last into the hills of gold
And peace to this young warrior without the sound of guns

Marzo 2010.
se esistesse della polvere virtuale la starei soffiando via dal mio blog.
è successo tanto in quest'anno, e qualche cosa andrebbe pure menzionata per il classico aggiornamento da "è da un po' che non ci si vede"... ma non mi stanco di ripetere che non è un diario, non è una lista delle cose da fare e delle cose già fatte. quello che mi è capitato, è capitato a me e starà a me decidere se ricordarmene o meno.
di certo l'esperienza guadagnata in un altro anno su questa povera Terra ha contribuito a farmi crescere e probabilmente so più di quanto sapevo l'anno scorso. mantenere in costante crescita spirituale la propria vita è un'impresa non da poco. bisogna sfruttare ogni piccola occasione, scoprire ogni minima sfaccettatura di tutte le cose che ti capitano tutti i giorni, un po' per fortuna un po' per desiderio.
in ogni caso, anche per questo sono felice e ringrazio la vita di entrare in me ogni giorno senza tanti preamboli, senza chiedere il permesso.
a presto, o tardi che sia.
l'importante è vivere.

Friday, March 13, 2009

un sorriso, e poi un altro.

gennaio, febbraio e ora marzo. il duemilanove è arrivato, anche se forse ancora non ce ne siamo resi conto. lo stupore contagia il cerebro quando alzando le tapparelle una mattina vieni inondato da un forte sole tiepido e torni ad udire lontani cinguettii di rondini viaggiatrici, di ritorno dal loro consueto annuale peregrinare in terre africane.
esclami di gioia all'avvicinarsi della primavera, ma ti accorgi che in realtà nulla cambia sostanzialmente. le code sbuffanti al supermercato, le colonne di clacson e smog ai semafori, la fretta e la agitata tensione tra gli sguardi dei passanti. potrei protrarmi per ore nella descrizione del caos cittadino, ma credo di aver reso l'idea. non un sorriso, non una faccia amica e rilassata; sembra che il grigio inverno riempia ancora le tasche degli sventurati abitanti di queste città.
con orgoglio affermo che la triste e frenetica babilonia non mi ha ancora contagiato, almeno non del tutto. il cancro cerca di espandersi totalitario, ma nel mio spirito c'è ancora margine di salvezza.
di questo me ne sono grato. nonostante le preoccupazioni inevitabili, gli interrogativi perenni e la costante paura di un quasi concreto futuro cinereo, basta un raggio di sole a farmi ricordare che il mondo sta qui da molti più anni di me, sopportando cose molto più gravi delle mie, e nonostante tutto ancora ha voglia di sorridere. e con lui, sorrido pure io.
d'altra parte, a forza di sorridere magari viene da ridere pure a voi.

Wednesday, November 26, 2008

di novembre ce n'è uno

buongiorno... il tempo passa talmente veloce che nemmeno fai tempo a finire la frase e ti ritrovi già a fine novembre. 
le giornate passano scivolando furtivamente sul freddo ghiaccio mattutino aggrappato ai marciapiedi, nemmeno qualche raggio di sole disperso e lieve le fa fermare.
clima freddo e umido qui a Rimini, di quelli che ti entrano nelle ossa e ci fanno la muffa. vento e foglie soffiate sulla strada fanno da cornice ad una stagione incerta, insicura sul da farsi. io sono metereopatico, ergo sono incerto pure io. anzi mi sono rivelato un incerto autoconvinto a forza, perchè l'incertezza (sul futuro ndr) c'è praticamente da sempre, ma nonostante questo si va avanti.
si dice che quando si sta bene non ci si fa sentire, motivo forse dell'allontanamento dal mio "diario pubblico", però un segno lo voglio lasciare anche in autunno. non perchè non sto bene, forse perchè non so che fare, o forse molto più probabilmente perchè ho voglia di parlare. e pure di viaggiare, ma per questo c'è una lunga fila d'attesa... nel frattempo me la passo un po' sui libri.
a ben guardare in tutto questo snodarsi di preamboli climatici e sintetici un segno l'ho già lasciato, e per oggi mi basta così.
una manciata di righe sparse a pioggia su un oceano di parole. sembra che si mescolino, ma l'occhio attento le sa ritrovare in ogni momento, intatte e veritiere. 
viva la vita, pure in novembre.

Monday, July 07, 2008

el tiempo no nos concierne porque el tiempo nos pertenece

il tempo non ci riguarda perchè il tempo ci appartiene.
così, rientro in casa dalla porta che mi ha visto uscire mesi fa.
profumo di nuovo, in un insieme di totale vecchiaia.
e per un attimo mi sembra di essere assalito dal malessere che avevo lasciato a gennaio, per un attimo penso che sia rimasto lì, dietro l'uscio, ad aspettarmi paziente.
perchè dalle emozioni e dalle sensazioni non si può scappare.
ma dentro me c'è troppa felicità, c'è troppa forza e voglia di vivere e scoprire per fare spazio ad una sensazione negativa. ed è così che questo sentore maleodorante di vecchiume stantio già vissuto viene totalmente soffiato via dal semplice spiffero creato dall'aprirsi della porta. nemmeno il tempo di individuarlo realmente, già se ne è andato.

non posso dilungarmi in un resoconto di 5 mesi di viaggi, conoscenze, avventure, esperienze e cambiamenti. non ho tempo. devo continuare a farli.
per questo, in questa casa e in questa stretta realtà mi fermo solo per riprendere fiato, un po' di aria calma, prima di ritornare a inebriarmi di totale frizzante respiro.

sono roccia, sono sole, sono vento... sono forte, sono felice, sono libero.

Friday, May 23, 2008

la vita

appunto un pensiero, passatomi da mio padre.
non è nessuna mia creazione, solo un copia incolla battuto sulla vecchia tastiera di sempre.
un pensiero veritiero e profondo, di una donna che dedicò la sua vita alla gente.
quasi ho timore a riportarlo, anche se non sarà una mancanza di rispetto, perchè questo pensiero appartiene anche a me.

Cosa è la vita?
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.

(Madre Teresa di Calcutta)

Monday, May 19, 2008

lucy and albert in the sky with diamonds

questo giro di giostra lo dedico a te, perchè mi piace ricordarti anche così.
ti saluto, in un modo che magari sembrerà sgraziato, infantile o altro, però è l'unica cosa che ho in testa per ora. inoltre so benissimo che non sei una persona superficiale, ma che vai nel profondo delle cose... in fondo, è sempre stato il tuo lavoro.
ci hai lasciato così, dopo 102 anni di imponente presenza nelle menti e nei pensieri di molti. sei stato la conferma vivente che il tuo "bambino" era perfetto, educato e utile. solamente non compreso totalmente.
sei stato il maestro che ha insegnato a guardarsi dentro, in profondità.
abbandonarsi al proprio essere, creando un filo diretto con le proprie memorie.
hai creato un modo di pensare, hai creato un modo di vedere, hai ampliato il campo visivo della vita. hai dato l'opportunità al mondo intero di poter cercare, e qualcuno l'ha fatto.
altri no, sicuramente per la troppa paura di scoprire.
ma nessun rammarico, non è mai stato un problema per te: non eri un predicatore, tantomeno un santone.
tu eri un dottore, o meglio IL dottore.
e per me sarai sempre il più grande.
dal profondo del mio io, grazie di tutto.
arrivederci dottor Albert, see you in the Light Sound Dimension.

Thursday, April 10, 2008

un segno, anche per oggi

in una casetta tranquilla del piccolo borgo di Gracia, nei quartieri di Barcelona, si riascolta il lieve suono della tastiera. compagna di mille pensieri, di mille domande e di altrettante risposte.
manco da molto ma non potrei assolutamente decidere se questo è bene o è male. diciamo che è.
il tempo scivola come sabbia tra le nostre dita senza nemmeno lasciare un granello nel palmo della nostra mano. è avido, è egoista, è frenetico. però pure lui è.
ma anche se una cosa non puoi dominarla, puoi senza dubbio sfruttarla.
alla fine - e all'inizio - il primo gioco della vita che ci accompagna da sempre è sfruttare il tempo nella totalità delle sue forme. qualsiasi cosa si faccia, sempre la si deve fare con coscienza e spirito, pensando certi che è la cosa migliore che si possa fare in quel preciso momento.
accantonando i teoremi filosofo-pratici, posso riassumere che ora come ora il tempo si lascia sfruttare alla perfezione, e io d'altra parte non mi tiro certo indietro.
questo è quanto, un segno l'ho lasciato anche oggi.
e ora che il mondo e pure il tempo mi scusino, ma ho una finestra aperta sul mondo davanti e la voglio attraversare. una volta di più.